CAFFÈ E DINTORNI

Storia del caffé in Italia
 

Nella seconda metà del secolo XVI il caffè come merce varcò i confini orientali per approdare in Europa: fu durante l'epoca dei grandi velieri che solcavano il Mediterraneo, che il caffè venne introdotto nei maggiori mercati del nostro continente.Il merito di averlo introdotto in Italia spetta al padovano Prospero Alpino, noto botanico e medico, che ne portò alcuni sacchi dall'Oriente.I Veneziani, quindi, per primi impararono a gustare la bevanda. All'inizio, comunque, il costo della bevanda era molto alto e solo i ricchi potevano permettersi il lusso di acquistarlo, poichè esso era venduto in farmacia.

Dopo l'apertura della prima "bottega del caffè ", molte altre ne vennero aperte a Venezia, tanto che il proprietario del prima "caffetteria" fu costretto, per battere la concorrenza, a pubblicare un libretto che esaltava i pregi salutari del prodotto. Siamo nel 1716 e questo "opuscoletto" può essere considerato un primo documento pubblicitario personalizzato della bottega di un caffettiere.Nel 1763 Venezia contava ben 218 locali. In breve tempo il caffè divenne un prodotto di alto gradimento, spesso segno di amicizia e di amore: nella città di Venezia, agli inizi del Settecento, corteggiatori ed innamorati presero l'abitudine di inviare alle predilette del cuore vassoi ricolmi di cioccolata e caffè quale devota espressione di affetto.

Il caffè apprezzato dagli uomini di cultura del Settecento, che gli diedero l'appellativo di "bevanda intellettuale", suscitò interesse, non solo per la sua caratteristica di "infuso ristoratore", ma anche per le sue qualità curative (in un volantino fatto stampare a Milano nel 1801 si documentava l'alto prestigio che alcuni medici attribuivano al caffè come medicina "tocca sana").

La leggenda del caffè
 

La leggenda del monastero Chehodet nello Yemen, secondo la quale uno dei monaci, avendo saputo da un pastore di nome Kaldi che le sue capre ed i suoi cammelli si mantenevano "vivaci" anche di notte se mangiavano certe bacche, preparò con queste una bevanda nell'intento di restare sveglio per poter pregare più a lungo.

Il benessere in una tazza
 

Avvolto da rituali e antiche tradizioni, il caffè è una tra le bevande più amate. E' rinvigorente, tonificante, dà energia e svela i segreti più misteriosi del cuore con la lettura dei fondi.

Nessuno ne può fare a meno al mattino per dare il via alla giornata. Tutti lo utilizzano come momento di socializzazione: davanti alla macchinetta del caffé si fanno amicizie e nuovi incontri.

E, quando gli esperti lanciarono "l'allarme caffé" e le sue controindicazioni, molti di noi decisero di ignorare i consigli degli esperti e lasciarsi andare ad un piccolo vizio.

Una delle bevande più bevute al mondo, il caffè rappresenta in realtà una delle fonti dietetiche più abbondanti in antiossidanti naturali, quelle molecole che rallentano o prevengono i danni da radicali liberi. L'azione antiossidante dei polifenoli contenuti nel caffè sembra avere inoltre un effetto positivo anche sull'incidenza di malattie neurogenerative, con particolare riferimento al morbo di Parkinson.

La letteratura scientifica riporta un numero sempre maggiore di studi che evidenziano la capacità del caffè di contribuire al mantenimento della funzionalità cognitiva.
E' emerso che il declino cognitivo era circa dimezzato nei soggetti che avevano l'abitudine di consumare regolarmente tre tazze di caffè al giorno. Consumato in dosi moderate e con costanza quotidiana, il caffè ha dimostrato di essere un aiuto importante nella prevenzione di patologie metaboliche e neurodegenerative. La sua presenza, quindi, all’interno della dieta di ogni giorno non solo influenza positivamente la sfera emotiva della persona ma può contribuire al benessere dell'organismo.

Prevenire l'Alzheimer
 

Avvolto da rituali e antiche tradizioni, il caffè è una tra le bevande più amate. E' rinvigorente, tonificante, dà energia e svela i segreti più misteriosi del cuore con la lettura dei fondi.

Bere caffè regolarmente può aiutare a prevenire l'Alzheimer.

Non è la prima volta che se ne parla, ma ora a suggerirlo è anche uno studio condotto da ricercatori finlandesi e svedesi che ha guadagnato la pagine del "journal of Alzheimer's Disease". La ricerca, al riguardo, parla chiaro: bere da tre a cinque tazze di caffè al giorno taglia il rischio di ammalarsi - quando le tempie diventano grigie - di ben due terzi.

Inoltre per le donne c'è di buono che, secondo un altro studio dell'istituto nazionale francese di ricerca, il caffè aiuterebbe il gentil sesso a mantenere una buona memoria in vecchiaia, e forse a prevenire l'insorgere della demenza senile.

E, quando gli esperti lanciarono "l'allarme caffé" e le sue controindicazioni, molti di noi decisero di ignorare i consigli degli esperti e lasciarsi andare ad un piccolo vizio.

Caffè Brasil nello Sport
 

Sponsorizziamo eventi sportivi e due squadre di calcio perché crediamo che caffè e sport sia un connubio che funziona.
Il nostro Palmares è formato da:

  1. Vincitori torneo UISP Provinciale 2008 calcio a 5

  2. 3° classificati alla Gazzetta Run 2009 di Mantova

  3. 2° classificati torneo UISP Regionale 2009 calcio a 5

  4. Vincitori col “Ce.p.i.a. San Leonardo” della Supercoppa CSI 2009 calcio a 7

PAGAMENTI SICURI

Il sito utilizza tutti i protocolli di sicurezza di ultima generazione. (PCI DSS) di livello 1, ISO 27001, ISO 27018, Transport Layer Security (TLS)...

  • Facebook
  • Instagram

© 2020 by Torrefazione Caffè Brasil - Tutti i diritti riservati